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Cambiare la Voce si può – Introduzione

cambiare la voce
cambiare la voce

Ciao,
sono Giuseppe Urzì e questo è il mio primo articolo per il blog dell’Accademia Nazionale della Voce di Daniela de Meo, con cui collaboro da qualche mese.

Oggi vi parlerò di come è possibile cambiare la voce, partendo dalla consapevolezza e dalla conoscenza dei propri apparati respiratorio e fonatorio.

Oggi infatti sappiamo che usando software specifici, si può facilmente e velocemente cambiare il suono della propria voce;  è però un cambiamento “sintetico” e  momentaneo, e si è vincolati al personal computer ed all’impianto di amplificazione  da portar sempre con sé!

cambiare la voce
cambiare la voce

Non tutti sanno che è possibile almeno in parte, cambiare la propria voce, anche senza l’ausilio della tecnologia. E’ bene però comprendere a fondo la natura di ciò che si vuole cambiare, prima di prepararsi a lavorare sulla voce con simili obbiettivi.
Molti pensano,  infatti, che il suono della voce sia frutto delle corde vocali; è così solo in parte. Il suono della voce così come lo conosciamo e come lo sperimentiamo quotidianamente, è  il risultato di un articolato processo, durante il quale le corde vocali compiono  solo una parte del lavoro.  Realmente la voce è frutto del lavoro di tutto l’apparato respiratorio, la cui parte deputata alla produzione vocale  prende il nome di apparato fonatorio.

Con questa ultima espressione quindi si suole definire  l’insieme delle strutture anatomiche che l’uomo utilizza per parlare. E’ interessante notare che esso è formato per la maggior parte da organi che svolgono principalmente altre funzioni, come quelle digerenti e respiratorie. Di questo terremo conto nel corso di questo nostro cammino (conoscere la voce per “cambiare” la voce).

L’organo preposto alla produzione del suono, infatti, che momentaneamente, generalizzando un po’potremmo chiamare “gola”, in realtà è appunto un crocevia, come una stazione ferroviaria, dalla quale passano i treni delle principali funzioni vitali del corpo, tra le quali non rientra la comunicazione o la produzione vocale, che rimane così “vista” dall’organismo come una funzione del tutto accessoria! Questo principio, che non è noto ai più, ha una grande importanza se vogliamo comprendere a fondo il fenomeno vocale. 
Possiamo dire grossolanamente che per cambiare voce si può iniziare a cambiare uno o più elementi dell’intero processo di “fonazione”, così iniziamo a descriverne alcuni aspetti salienti.

Dei cambiamenti parleremo nei prossimi articoli.

Iniziamo dalle corde vocali. Sono dei muscoli particolarmente sofisticati, posti in fondo alla gola, all’altezza del pomo d’Adamo. 

Esse sono parte di una struttura fatta di cartilagini, tendini e muscoli collocata dentro il collo, che prende il nome di Laringe. 

laringe e corde vocalilaringe trachea e corde vocali

Quando pensiamo alla voce, riprendendo quanto accennato su, dobbiamo pensare al risultato di un “lavoro di squadra”, di cui le corde vocali rappresentano solo un settore. Puoi cambiare voce se “indichi una nuova tattica ad uno o più giocatori della  squadra”.

Cambiando esempio e paragonando la produzione vocale alla produzione del pane, potremmo dire quanto segue: la voce prodotta dalle corde vocali può essere paragonata all’impasto pronto, prima che venga modellato per diventare ad esempio, una rosetta e poi essere infornato.

Assimiliamo invece la voce, così come giunge alle nostre orecchie,  al pane appena sfornato, dorato e pronto ad essere mangiato.

Le corde vocali in questo processo, ed in questo esempio, possono corrispondere alle braccia ed alle mani del panettiere che impastano acqua e farina. Una volta oltrepassate le corde vocali, il primo suono ancora informe, attraversa la parte seguente della laringe, nella quale comincia a prendere corpo, per giungere successivamente alla parte terminale dove incontrerà il palato molle, le fosse nasali, la lingua, i denti e le labbra, che lavoreranno questo impasto sonoro, fino a trasformarlo in vocale, consonante e quindi in parola. Il suono vocale quindi, prende la sua consistenza e la sua corposità, lungo questo tragitto, che influenza tantissimo le sue qualità. Il prodotto finito corrisponde alla parola che udiamo.

Il “Tubo” attraverso il quale la voce compie il viaggio appena descritto, composto, come dicevamo, da laringe, faringe, bocca ed altri organi accessori mobili, è denominato “Tratto vocale”,  ed insieme ad alcune cavità craniche (che descriveremo, soffermandoci sulla loro importanza, in seguito) rappresenta l’intera camera di risonanza della voce.

Cambiare voce si può, infatti, soprattutto se si ha dimestichezza e destrezza nel gestire i momenti di questo processo e le varie parti mobili dell’apparato fonatorio.

Dopo questa  breve introduzione, non mi resta che augurarvi buon viaggio nel mondo della voce!

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